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Screen Reader: cos’è e a cosa serve
La tecnologia negli ultimi anni sta diventando sempre più inclusiva e sta fornendo strumenti utili per garantire l’accessibilità digitale a persone non vedenti o ipovedenti, come gli screen reader. In questo articolo spieghiamo proprio cos’è uno screen reader, a cosa serve e come funziona, per poi scoprire quali sono i principali software disponibili sul mercato.
Inoltre analizzeremo come i siti web e i documenti digitali vengono letti da questi strumenti e quali buone pratiche adottare per rendere i contenuti più accessibili. L’obiettivo è fornire informazioni chiare e pratiche per migliorare l’esperienza online di tutti gli utenti, creando un web realmente inclusivo per tutti.
Cos’è uno screen reader e a cosa serve
Uno screen reader è un software che consente alle persone con disabilità visive di accedere ai contenuti digitali. Il suo compito principale è trasformare il testo e gli elementi visivi presenti su uno schermo in informazioni vocali o in output Braille, permettendo così all’utente di navigare, leggere e interagire con i contenuti.
Questo strumento, che possiamo definire un lettore di schermo, si rivela indispensabile non solo per leggere pagine web, ma anche per gestire documenti, email e ogni tipo di applicazione. Gli screen reader interpretano la struttura del contenuto digitale e li “traducono” per persone con disabilità visive, presentandolo in modo lineare e comprensibile. Anche i non vedenti o gli ipovedenti possono così utilizzare il computer o i dispositivi mobile.

Come funziona uno screen reader
Lo screen reader funziona grazie a una sofisticata combinazione tra software di sintesi vocale e comandi da tastiera. Quando l’utente si muove sullo schermo, il programma legge ad alta voce testi, link, pulsanti e altri elementi presenti. Per farlo utilizza le informazioni fornite dal codice sottostante del sito o dell’applicazione.
Questo significa che il codice HTML deve essere ben strutturato e contenere correttamente i tag, le intestazioni e i testi alternativi. Lo screen reader può così interpretare e comunicare i contenuti in modo preciso, mentre l’utente può interagire tramite scorciatoie da tastiera o gesti tattili, a seconda del dispositivo utilizzato. In pratica lo screen reader “traduce” il linguaggio scritto in un’esperienza sonora o tattile, offrendo accesso all’informazione digitale a non vedenti e ipovedenti.
I principali screen reader disponibili
Passiamo adesso ai principali screen reader, che possono essere gratuiti o a pagamento, compatibili con vari sistemi operativi. I più diffusi sul mercato sono:
- JAWS (Job Access With Speech): software screen reader conosciuto a livello globale, uno dei programmi più completi per Windows e spesso usato in contesti professionali. JAWS legge ad alta voce i contenuti dello schermo, oppure li invia a un dispositivo Braille, rendendo accessibili le applicazioni e i contenuti web;
- NVDA (NonVisual Desktop Access): alternativa open source gratuita per Windows e molto apprezzata per la sua efficacia e accessibilità. Funziona vocalizzando il contenuto dello schermo tramite una sintesi vocale o comunicando con display Braille, consentendo l’interazione con il sistema operativo e le applicazioni in modo autonomo;
- VoiceOver: integrato in macOS e iOS, questo screen reader legge ad alta voce ciò che appare sullo schermo di dispositivi Apple, come Mac, iPhone e iPad. Funziona convertendo testo ed elementi dell’interfaccia, come pulsanti e link, in parlato sintetizzato o testo per display Braille, e usa gesti o comandi da tastiera per navigare;
- TalkBack: è l’opzione predefinita per Android che permette alle persone non vedenti o ipovedenti di utilizzare il loro smartphone senza vederlo, attraverso feedback vocale e gesti personalizzati. Quando TalkBack è attivo, gli elementi sullo schermo vengono evidenziati e letti ad alta voce;
- Narrator: integrato in Microsoft Windows, converte il testo sullo schermo in voce sintetica e interpreta il codice di siti web e applicazioni, leggendo dall’alto verso il basso. Può anche fornire output vocali tramite altoparlanti o auricolari, oppure un dispositivo Braille.
Accessibilità e usabilità: come i siti web vengono letti da uno screen reader
Se un sito web è progettato correttamente, lo screen reader riesce a leggere e interpretare le informazioni in modo ordinato e coerente. Gli elementi come titoli, paragrafi, elenchi e pulsanti devono essere definiti tramite tag semantici, affinché il programma possa capire bene la gerarchia e la struttura del contenuto.
Anche le immagini devono avere un testo alternativo descrittivo, mentre i link andrebbero presentati con etichette chiare sul loro scopo. Altri aspetti cruciali sono l’ordine di lettura e la possibilità di navigare tramite tastiera. La corretta progettazione del sito è quindi fondamentale non solo in ottica SEO, ma anche per offrire una migliore esperienza di navigazione a tutti gli utenti, compresi quelli con difficoltà visive.
Screen reader e documenti digitali
Gli screen reader non si limitano al solo web, ma sono fondamentali anche per la lettura di documenti digitali, come file PDF, Word o ePub. Un documento, per essere accessibile e leggibile da uno screen reader, deve essere strutturato correttamente, con tanto di titoli, paragrafi e descrizioni delle immagini. In particolare i file PDF devono essere “taggati”, cioè dotati di tutte le informazioni aggiuntive necessarie che ne descrivano la struttura.
Senza questi accorgimenti, uno screen reader farebbe fatica a interpretare correttamente i contenuti, rendendo difficile se non impossibile la lettura. Creare documenti accessibili non è solo una buona pratica, che li rende più funzionali, ma è anche un gesto di inclusione digitale per permettere a non vedenti e ipovedenti di accedere alle informazioni.
Buone pratiche per migliorare l’accessibilità dei contenuti web
Infine forniamo una serie di consigli e buone pratiche per permettere allo screen reader di leggere correttamente i contenuti sul web. Per prima cosa è necessario usare un codice pulito e semantico, che contenga testi ordinati (H1, H2, H3 ecc.), un testo alternativo per le immagini e link descrittivi.
Bisogna poi assicurarsi che tutte le funzionalità siano accessibili da tastiera testando il sito con diversi screen reader. È consigliabile evitare testi inseriti come immagini e preferire contrasti di colore che migliorino la leggibilità. Anche i contenuti multimediali devono essere corredati da trascrizioni o sottotitoli. Adottando queste regole si facilita il compito dello screen reader e si crea un web accessibile e inclusivo per tutti gli utenti.