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Cosa sono i plugin e a cosa servono
Chi sta muovendo i primi passi nel mondo di WordPress, avrà sentito parlare di plugin e probabilmente vorrà saperne di più. In questo articolo-guida spieghiamo in dettaglio cosa sono i plugin, a cosa servono, come funzionano, come sfruttarli al meglio e come scegliere quelli più indicati.
Un plugin in WordPress è uno strumento che consente di aggiungere funzionalità extra, rispetto a quelle base, senza necessariamente mettere mano al codice. In questo modo diventa molto più semplice personalizzare il sito e aggiungere nuove funzionalità come ad esempio pulsanti social, gallerie fotografiche, moduli di contatto e molto altro ancora. Dopo questa breve infarinatura scopriamo più nel dettaglio cos’è un plugin.
Cos’è un plugin
Nello specifico cosa vuol dire plugin? Questo termine deriva dalla parola inglese “plug”, che possiamo tradurre con “spina” o “connettore”. In effetti il plugin può essere considerato un connettore, in quanto collega il sito WordPress a nuovi servizi, funzioni o strumenti esterni che altrimenti non sarebbero disponibili nella versione base della piattaforma. Come già accennato, un plugin quindi estende o migliora le funzionalità di base del sito web, rendendolo molto più performante secondo le proprie necessità.
Da un punto di vista tecnico i plugin sono piccoli programmi sviluppati da terze parti, o in alcuni casi dalla stessa comunità di WordPress, che si possono installare facilmente per aggiungere nuove funzioni al sito anche senza saper programmare. I plugin disponibili sul mercato assolvono alle più svariate funzioni, in quanto consentono di aggiungere gallerie di immagini, forniscono supporto in ottica SEO, rafforzano la sicurezza, effettuano backup automatici e tanto altro.
A cosa servono i plugin e perché sono così utili
I plugin aggiungono nuove funzionalità alla versione base di WordPress, permettendo di personalizzare il sito in modo semplice e veloce. Il loro utilizzo è particolarmente intuitivo, infatti sono adatti sia a chi ha poca esperienza sia a chi mastica della materia.
Perché i plugin in WordPress sono così utili? I motivi sono tanti, quindi abbiamo elencato di seguito i principali vantaggi:
- personalizzazione. È possibile personalizzare il sito secondo le proprie specifiche esigenze, aggiungendo solo le funzioni che servono davvero;
- semplicità. La maggior parte dei plugin si installa con pochi clic dalla bacheca di WordPress, senza bisogno di scrivere alcun codice;
- ottimizzazione di tempi e costi. Invece di sviluppare una funzione da zero, basta utilizzare plugin già esistenti, spesso gratuiti o comunque a costi accessibili;
- aggiornamenti automatici. I plugin vengono generalmente aggiornati in automatico dagli sviluppatori, offrendo una maggiore sicurezza e prestazioni migliori senza necessità di intervenire personalmente. In alcuni casi sono comunque richiesti aggiornamenti manuali.
Come funzionano i plugin: il dietro le quinte
Per comprendere esattamente il funzionamento dei plugin, è opportuno conoscere 4 step fondamentali:
- Installazione. I plugin possono essere installati direttamente dalla dashboard di WordPress, caricati manualmente tramite FTP o scaricati da siti di terze parti.
- Attivazione. Dopo l’installazione si procede all’attivazione, altra operazione che può essere eseguita dalla dashboard di WordPress.
- Configurazione. Altro passaggio essenziale è la configurazione, in quanto i plugin offrono diverse impostazioni personalizzabili tramite la dashboard di WordPress per innalzare ulteriormente il livello di personalizzazione.
- Esecuzione. Dopo aver caricato una pagina web, WordPress richiama il codice del plugin attivo, eseguendo le sue funzionalità.
Il plugin può essere disattivato in qualsiasi momento tramite un semplice processo da eseguire dalla dashboard di WordPress.
Troppi plugin potrebbero rallentare il sito? Tecnicamente il discorso è un po’ più complesso, ma bisogna considerare quello che ogni plugin fa e quale sia la qualità del suo codice, piuttosto che il numero complessivo di plugin. Tuttavia chi è un neofita del settore potrebbe non avere una conoscenza approfondita del codice, né sarebbe in grado di valutare l’effettivo impatto che un plugin ha sul sito. Per chi è alle prime armi il consiglio è quindi di installare solo i plugin di cui si ha realmente bisogno.
Plugin e WordPress: una relazione speciale
WordPress è un sistema di gestione dei contenuti (CMS) utilizzato nella stragrande maggioranza dei casi per realizzare siti web, blog personali, siti aziendali e negozi online. È uno strumento gratuito e, in quanto tale, offre delle funzionalità di base. I plugin sono componenti aggiuntivi e possono essere considerati come app che si installano su WordPress per estenderne le funzionalità o migliorare quelle esistenti.
I plugin rendono WordPress molto “modulare”: viene aggiunto solo ciò che serve davvero e si può modificare il sito in ogni momento, senza dover riscrivere il codice principale. WordPress senza i plugin avrebbe funzionalità molto limitate, rendendo il sito molto più “ingessato” in termini di operatività. Con i plugin invece chiunque, indipendentemente dalle sue conoscenze informatiche, può modellare la piattaforma secondo le proprie esigenze e le proprie necessità.

Come scegliere i plugin giusti per il tuo progetto
Ci sono diversi fattori da analizzare per scegliere i plugin più adatti per il proprio progetto, come ad esempio la popolarità, le recensioni degli utenti, la sicurezza, la compatibilità con il tema e la frequenza degli aggiornamenti. Abbiamo individuato una serie di passaggi chiave per rendere la scelta più fluida:
- identificare le proprie esigenze. Per prima cosa è opportuno scegliere plugin che aggiungano le funzionalità mancanti o necessarie al proprio sito. Chi vuole aggiungere un modulo di contatto, ad esempio, dovrebbe naturalmente scegliere un plugin specifico per questo scopo;
- valutare l’affidabilità. Controllare le valutazioni, il numero di download e le recensioni degli utenti sono ottime pratiche per tastare con mano l’affidabilità dello strumento. Plugin molto usati e con feedback positivi sono generalmente affidabili;
- verificare gli aggiornamenti e la compatibilità. È consigliabile assicurarsi che il plugin sia stato aggiornato da poco e che sia compatibile con l’ultima versione di WordPress. I plugin non aggiornati rischiano di compromettere la sicurezza stessa del sito;
- controllare il supporto. Sarebbe opportuno scegliere un plugin che assicuri un supporto attivo da parte degli sviluppatori, sia tramite forum che con una documentazione dettagliata.
- testare. Prima di usare un nuovo plugin sul sito, è meglio testarlo su una copia di prova per evitare problemi, conflitti e malfunzionamenti.
I plugin sono la chiave che trasforma un semplice sito WordPress in uno strumento potente e cucito su misura dell’utilizzatore finale, quindi vanno scelti con estrema attenzione per avere una piattaforma plasmata a propria immagine e somiglianza.